Sto ricevendo centinaia di e-mail (alcune le pubblicherò nei prossimi giorni) che raccontano le storie di ingiustizia legate ai test di ingresso nelle Università.
Ogni caso particolare – che si tratti di test errati o di storie di raccomandazioni e favoritismi – allude però ad un problema generale. Che ragione hanno questi test?
Alcuni affermano che servono come orientamento allo studente. Ma questo non è invece compito della scuola superiore?
Altri che le Università sono sovraffollate, soprattutto in alcune facoltà. Ma in Italia abbiano una sede universitaria per ogni provincia. Davvero non ci sono spazi?
Altri ancora parlano di “numero chiuso” per la professione. Ci sono troppi medici, non si possono laureare altri medici. Questa potrebbe essere a prima vista ragionevole, se non fosse che stabilire per decreto quanti architetti, ingegneri e medici servono al paese è qualcosa che ricorda più l’Unione Sovietica che un paese moderno.
In realtà abbiamo in Italia un numero di laureati inferiore alla media europea e inadeguato alle esigenze del Paese. Questo lo sanno tutti e cosa facciamo? Invece di favorire chi vuole studiare, lo mortifichiamo con test a volte assurdi e altre volte truccati.

I test di quest’anno, dove non sono stati chiari e trasparenti, in ogni aspetto, vanno rifatti. E’ il minimo necessario. Poi dobbiamo lavorare ad una seria riforma che iri alla graduale abolizione. Dovremmo basarci su questi pilastri:
1) l’orientamento pre-universitario nella scuola
2) un sistema nazionale di compensazione che dia la possibilità di poter entrare all’Università nella facoltà che si preferisce: se non ci sono posti in una sede, se ne possono trovare in un’altra; in tal caso il ministero dev’essere messo in condizione di migliorare ed ampliare le strutture della sede troppo affollata affinché l’anno successivo non si ripresenti la necessità del “numero chiuso”
3) se proprio necessario, consentire i test di ingresso – opportunamente riformati e valutati a livello nazionale – solo e soltanto nei casi estremi, in cui ragioni oggettive e documentate rendano impraticabili altre soluzioni

Insomma i test, dall’anno prossimo, devono essere una rara eccezione e non la regola, come invece sembra siano diventati. L’obiettivo finale è l’abolizione. Ma questo dev’essere fatto gradualmente, iniziando a muoversi secondo le proposte che prima ho elencato.
Di questo ci dovremo occupare presto in Commissione cultura.

13 Risposte a “Tre passi verso l’abolizione dei test di ingresso all’Università”
  1. luigi scrive:

    Bravo , ma a mio figlio che ha 18 anni , ha studiato per mesi , vuole fare il medico (credo per passione ) che gli dico ? spettiamo la commissione cultura per il prossimo anno ? Rifai i quiz perchè Mussi era distratto ? siate seri e vicini a noi ” società civile ” : trovate soluzioni ora e che siano giuste …è vostro dovere

  2. Luka scrive:

    aboliamo i test e potenziamo le università per garantire a tutti il diritto allo studio.

  3. Gianni scrive:

    Aboliamo il numero chiuso e sosteniamo la campagna dell’Udu

  4. Paolo Sperelli scrive:

    nel 2006 ho speso 1600.00 euro. nel 2007 ho speso
    480,00euro per far frequentare a mio figlio i corsi di preparazione ai test universitari, dopo
    quello che ho letto sui quotidiani di questi giorni come posso dire a mio figlio che è il merito quello premiato.Togliamo i test e diamo possibilità a tutti il diritto allo studio.

  5. Fra scrive:

    Bravo Folena, sono d’accordo! Ora voglio l’impegno per arrivare all’obiettivo per il prossimo anno. Il diritto allo studio…è un diritto!

  6. Gianni scrive:

    un’altra mafia sono le ssis (scuole di specializzazione)

  7. francesca scrive:

    Bisogna assolutamente abolire il numero chiuso,il+presto possibile!!!…è una vera e propria buffonata!!…ogni persona ha il diritto di studiare ciò che vuole e soprattutto di costruirsi il proprio futuro invece di essere ostacolata da questi stupidi test!

  8. marco scrive:

    Lotta ai test d’ammissione

    sono inutili, chi può dire che chi passa un test così idiota sarà un professionista migliore di quello che sarebbe potuto essere chi non lo ha passato?

  9. Alessandra scrive:

    Giusto eliminare i test d’ingresso e il numero chiuso.
    Al più presto possibile.
    Perchè la possibilità di studiare deve essere uguale per tutti.
    Non solo per chi può permetterselo economicamente.

    (a proposito… e abbassare le tasse universitarie non sarebbe una buona idea ? magari attingendo dai fondi destinati alla Difesa ???)

  10. Anonimo scrive:

    Giusto eliminare i fanfalloni VERGOGNA VERGOGNA

  11. domenico scrive:

    spero che qualcuno si sensibilizzi per abolire la legge sul numero chiuso a tutte le facoltà universitarie e in modo particolare quelle di medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria. è ingiusto impedire la scelta individuale sul persorso degli studi scelto.
    Sosterrò con il mio voto il partito o la coalizione di partiti che lo attueranno.
    Spero che molti cittadini la pensino come me.

  12. Anonimo scrive:

    non vogliamo i test per l’ammissione all’univaristà. abbiamo il diritto di studiare senza nessun limite.
    Non siamo un costo er la società ma una risorsa di sviluppo.
    Spero che la globalizzazione ci porti ad essere un paese da terzo mondo con queste vecchie logiche da casta.
    Gli italiani devono svegliarsi e votare per una politica che liberalizzi questo tipo di cultura e di sviluppo.

  13. Marta scrive:

    E’ da anni che credo di diventare un medico da grande, e oggi che sto al mio ultimo anno di scuola ciò che mi fa più paura è il non riuscire nel test di ingresso. Penso infatti che questi non misurino il livello di bravura o di conoscenza di un ragazzo. Inoltre, a mio avviso, bisogna dare la possibilità a tutti i ragazzi di realizzare i loro obiettivi, sarà poi il tempo e il corso di studio a fare la selezione.