Roma, 26 GIU (Velino) – “╚ andata bene. Se avesse vinto
il ’si” quella di oggi sarebbe stata l’ultima partita della
nazionale italiana”. A dichiararlo e’ Pietro Folena, deputato
di Rifondazione comunista – Sinistra europea e presidente
della commissione cultura della Camera, commentando i
risultati del referendum costituzionale. “Per l’incarico che
ho ero molto preoccupato per la scuola, uno dei settori che
sarebbero stati ‘devoluti’ alle regioni. Avremmo davvero corso
il rischio di vedere sparire la scuola italiana a favore di
venti scuole locali, qualcosa di inconcepibile, che avrebbe
cancellato la cultura nazionale comune. Vedo tre fatti
positivi: il primo, e’ naturalmente il voto che vede
prevalere i ‘no’ con un distacco enorme, impensabile alla
vigilia. Il secondo e’ l’affluenza, che ha addirittura
superato, nonostante non ve ne fosse il bisogno, il 50 per
cento dopo anni in cui tutti i referendum si sono stabiliti
sotto questa soglia. Il terzo e’ il voto del Nord, che dai
primi dati sembra non aver votato in massa per il ’si” come
qualcuno pensava. Insomma chi ha voluto la riforma, la Cdl e
la Lega in particolare, ha subito oggi una triplice
sconfitta. Penso che An soprattutto abbia di che riflettere.
Ora – ha aggiunto Folena – occorre una profonda riflessione
sulla democrazia: altro che premierato, altro che
presidenzialismo. Sono stati sconfitti venti anni di
ideologia della governabilita’ acritica. Adesso occorre
ridare centralita’ al parlamento e soprattutto immaginare
nuove forme di partecipazione popolare alle scelte politiche,
ovvero quel modello della democrazia partecipativa che
rappresenta l’unica strada per superare l’attuale crisi della
democrazia rappresentativa che non e’ italiana ma globale”.

2 Risposte a “L’Italia ha detto No all’ideologia del capo”
  1. evviva scrive:

    contro ogni aspettativa c’Ŕ stato un risultato eccezionale. i partiti dovrebbero riflettere perchŔ non Ŕ una loro vittoria, dato che non hanno praticamente fatto campagna elettorale e forse questo voto deve essere letto come una protesta contro i partiti.
    viva folena, viva uniti a sinistra
    evviva