Ieri sono intervenuto nel question-time a proposito del rapporto annuale dell’Organizzazione Mondiale della SanitÓ che accusa il Governo Italiano di gravi inadempienze nell’applicazione della direttiva europea sull’inquinamento da polveri sottili (automobili, industrie, centrali). Se l’Italia rispettasse la direttiva 33 persone ogni giorno si potrebbero salvare.

SMOG. FOLENA(PRC): GOVERNO NON CREDE A OMS?PROTESTI UFFICIALMENTE=

GIOVANARDI SMENTISCE DATI? MA GOVERNO NEANCHE C’ERA A CONFERENZA
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(DIRE) – ROMA- “Non e’ un caso che il governo, il 22 giugno
scorso in occasione della presentazione del rapporto Oms, seppure
invitato nelle persone dei ministri dell’Ambiente e della
Salute,ěnon fu presente neanche per confutare i dati terribili
che il Rapporto riportava”. Cosi’ il parlamentare del Prc Pietro
Folena commenta la riposta avuta dal ministro dei Rapporti con il
parlamento Carlo Giovanardi oggi, durante il Question time.
“Confermo, quindi, che il Rapporto Oms affermava che in
Italia,ěnel 2000, le morti premature per esposizione alle polveri
sottili erano un numero pari a 39.000, ovvero 106 al giorno.
Queste potevano ridursi di 12.000 l’anno nel 2020 se fossero
state attuate le normative vigenti in Europa contro
l’inquinamento di polveri sottili”.
Tutto cio’ e’ affermato dalle tabelle dell’Oms, “se il governo
intende smentire l’organismo dell’Onu lo faccia in maniera
formale allo stesso. Inoltre informo lo stesso Giovanardi che si
trova in un evidente corto circuito informativo, che l’Arpat,
dipartimento di Firenze, il 18 febbraio 2005 in un seminario
svoltosi presso la Sala direzione dell’Arpat, presento’ uno
studio su gli effetti degli inquinanti atmosferici rilevati nel
periodo 1996ű2002″. Ebbene da questo studio effettuato sui dati
di 15 citta’ italiane, “e non su tutti gli oltre 8000 comuni, si
evinceva che in quel periodo il Pm10 ha provocato circa 900
decessi in piu’ all’anno e che il biossido di carbonio i decessi
in piu’ sono stati circa 2000, mentre le morti in piu’
attribuibili al monossido di carbonio sono state 900. Come si
vede forse i dati dell’Oms non sono poi cosi’ in difetto di
comunicazione. Resta il fatto- dice ancora Folena- che il governo
tende a sminuire la portata di questi drammaticissimi dati per
non operare una svolta di politica ambientale che parta dalla
difesa senza se e senza della salute dei cittadini e non dalla
difesa delle lobby economiche che producono danni rilevanti alla
salute dei cittadini e all’ambiente”.

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