Sull’Iraq non c’è altra strada se non quella di casa. Dall’Unione deve arrivare un segnale chiaro di unità nella richiesta di ritiro delle nostre truppe. I distinguo sulla base di documenti di accompagno rassomigliano molto ai vecchi riti della politica fatti di preamboli e postille.
In punto è che la strategia della guerra ha fallito, e l’attentato di Londra ne è la tragica dimostrazione. Più si continua in questa strategia e più si alimenteranno le paludi dell’odio da cui sorge il terrorismo. Anche per questo è necessario il ritiro.

7 Risposte a “Sull’Iraq non c’è altra strada se non quella di casa”
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