Archivio per 8 luglio 2021

Una mia riflessione sulla vicenda politica anomala dell’Italia, nel numero 18 della rivista Infiniti Mondi in distribuzione in questi giorni

1. Il sistema politico italiano, dopo più di due decenni di
fortissima instabilità, e di una contrapposizione frontale,
reciprocamente delegittimante, si trova da qualche mese in
una sorta di sospensione. E’ come se un lungo torneo, in cui
negli anni sono cambiati i protagonisti, all’improvviso fosse
stato interrotto, e quasi tutte le forze in gioco avessero
iniziato, sotto la felpata guida di Mario Draghi, un altro gioco.
E’ abbastanza sorprendente quanto è successo in alto,
proprio quando in basso la pandemia cambiava radicalmente
la vita, e faceva precipitare le ragioni di una vera e propria
crisi di civiltà, accumulatesi negli anni della globalizzazione
senza regole. La società è in subbuglio, come non mai. E’
potenzialmente luogo di conflitti senza precedenti, e
sicuramente luogo di sofferenze, solitudini, rancori. Altro che
fine dei populismi: diffidavo di questa semplicistica previsione
un anno fa, quando i più, nella prima fase epidemica, la
facevano. Il limitato radicamento sociale delle principali forze
politiche – e quello inesistente delle minori- lascia un grande
vuoto, che si riempie facilmente alla ricerca di qualcosa o
qualcuno da odiare. Sul razzismo, accompagnato da una
rivalutazione del ventennio fascista in atto ormai da un lungo
periodo, si è assolutamente passato ogni livello di guardia. La
cronaca più recente ci consegna quotidianamente episodi
odiosi. (continua…)

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