Archivio per giugno 2019

Antonio Scurati, nel suo potente M, racconta di come, nel volgere di pochi mesi, coi soldi degli agrari e col fanatismo armato degli squadristi,  al seguito del ferrarese Italo Balbo, girò il vento a Ferrara, fino ad allora culla del socialismo padano. Dalla provincia di Forlì invece veniva M.

Tutto il fascismo, che aveva avuto una prima origine nel movimento socialista, presto sopraffatta dai filoni nazionalisti (oggi si ama dire “sovranisti”) e antisocialisti e antioperai, in queste terre tra l’Emilia e la Romagna ha trovato la sua più scatenata base organizzata.Con sapienza comunicativa, consigliato sicuramente da menti fini, che la storia la conoscono, Matteo Salvini, il Governatore della Paura, ha cavalcato queste radici antiche, citandole, parlando a quella parte di classi dirigenti reazionarie o conservatrici che male hanno sopportato il modello socialdemocratico e riformista della sinistra locale, e a quella parte di popolo, travolta dalla crisi delle banche locali e del mondo cooperativo. Dalla piazza di Ferrara fanatizzante per il Capitano (il Capitano: trasformazione fumettistica, di segno Marvel, del Duce) al balcone del Municipio di Forlì il gioco di prestigio è riuscito. (continua…)

Comments Commenti disabilitati