Archivio per febbraio 2019

Se qualcuno, vista la forza della candidatura di Massimo Zedda a Presidente della Regione Sardegna, si era fatto l’illusione, dopo la bella rimonta di Giovanni Legnini in Abruzzo, di un rapido rovesciamento di fronte, si è dovuto ricredere.

La strada per la sinistra, e per una nuova alleanza democratica e progressista, è lunga e impervia.

Il dato delle elezioni sarde conferma il giudizio che avevo già espresso qualche settimana fa sul voto abruzzese. Il M5S è entrato in una crisi che sembra avvitarsi. Malgrado le grandi speranze suscitate dall’annuncio del reddito di cittadinanza, l’elettorato di due regioni meridionali boccia i cinque stelle. Una parte di quegli elettori diventa leghista, e riconosce a Matteo Salvini il ruolo di leader. Un’altra torna a non votare, o sceglie le civiche del centrosinistra. Ma soprattutto la reazione alle due sconfitte, consolatoria e giustificatoria, da parte di Luigi Di Maio, assomiglia molto a quella che Matteo Renzi e il suo gruppo ebbero quando arrivarono le prima batoste amministrative. Così la crisi del Movimento è destinata ad accentuarsi. (continua…)

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La vera domanda che ogni persona di sinistra, ogni democratico e ogni europeista si deve fare è se esista la possibilità, a partire dalle prossime elezioni europee e amministrative, di erigere un argine politico alla degenerazione in atto e al rafforzamento di una destra radicale, xenofoba e illiberale. (continua…)

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