Archivio per 15 dicembre 2015

E cosý, qualche settimana dopo Pietro Ingrao, ci lascia anche Armando Cossutta. Un comunista italiano, a tutto tondo, anche se a lui, non sempre a ragione, Ŕ stata attaccata l’etichetta di ôsovieticoö.

Non si pu˛ onestamente dire che alla nostra FGCI, negli anni 80, Cossutta, politicamente parlando, piacesse. Quando Enrico Berlinguer acceler˛, ben oltre quanto volesse gran parte del gruppo dirigente, la rottura con l’Unione Sovietica, Cossutta assunse una posizione molto critica. Apertamente, per quei tempi -in un partito che non accettava le correnti- organizz˛ una corrente, fortemente connessa ad alcuni ambienti del PCUS, il Partito Comunista dell’Unione Sovietica. Noi giovani comunisti, animati da un radicalismo antisovietico, e che sposavamo la causa pacifista in aperta contrapposizione con entrambi i blocchi politico-militari contrapposti (Nato e Patto di Varsavia), vedevamo col fumo negli occhi la posizione di Cossutta. Credo reciprocamente che la sua corrente non vedesse con simpatia la nostra posizione, sostenuta da una esigua minoranza organizzata anche al nostro interno, che addirittura uscý dalla FGCI. (continua…)

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