Archivio per 7 gennaio 2015

Georges Wolinski era un artista, uno dei giganti delle ôbandes dessinÚesö, e della satira libera contro ogni Potere e contro ogni intolleranza. Di questa prodigiosa, nuova, magica arte del grande fumetto d’autore. Dagli anni ‘70 era in Italia tra gli autori pi¨ conosciuti, grazie a Linus e all’affermazione in quegli anni di questo nuovo fenomeno creativo.

Cabu, Charb, Tignous erano altri artisti, come Wolinski. Sono stati mitragliati, fucilati, abbattuti dal totalitarismo fondamentalista, e con loro altri nomi meno noti, che credevano nella cultura libera. E’ stato ucciso -come in un mattatoio, come alle Fosse Ardeatine- un poliziotto giÓ ferito a terra.

Non voglio commentare la barbarie e l’odio distruttivo di questi nuovi nazisti. Voglio solo tornare a dire che il primo obiettivo delle dittature e dei regimi totalitari Ŕ quello di mettere a tacere la cultura. Di bruciare i libri. Di distruggere le opere d’arte, come i Buddah di Bamiyan o gli antichi manoscritti di Timbuct¨.

Difendere e promuovere la cultura Ŕ oggi l’unica risposta vincente a questo orrore. Bisogna ricordarlo soprattutto a chi ha le responsabilitÓ politiche e di governo.

ôDi tutte le superstizioniö, scriveva Voltaire nel Trattato sulla Tolleranza, ôla pi¨ pericolosa Ŕ quella di odiare il prossimo per le sue opinioniö.

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