Archivio per 17 dicembre 2011

Da Lettera43 di oggi

La prospettiva del Governo Monti, in queste ore, Ŕ cambiata. Se l’Italia ha recuperato credibilitÓ in Europa, e se Ŕ uscita da un avvitamento che poteva essere pericoloso, tuttavia gli elementi di scarso coraggio che hanno caratterizzato la manovra -in cui il rapporto tra rigore e equitÓ Ŕ due a uno, e quello tra rigore e crescita ancora pi¨ alto, malgrado le positive correzioni impresse dalle forze sociali e dal Parlamento, fino alle decisioni importanti per il Mezzogiorno del Ministro Fabrizio Barca- non rafforzano la prospettiva del Governo. Che Silvio Berlusconi tenti un’improbabile rincorsa della Lega, e sia giÓ con un piede fuori dalla maggioranza, era nell’ordine delle cose prevedibile. Da questo punto di vista la rinuncia ad una vera patrimoniale, e i tentennamenti sull’asta delle frequenze, sono stati, per il Governo presieduto da Mario Monti, un regalo al Pdl non ricambiato. Ma a sinistra il prezzo di queste scelte, accompagnato da costi durissimi sulle pensioni, sul costo della vita e sui redditi medio-bassi, ha aperto una sofferenza che non si sa come e dove andrÓ a finire. (continua…)

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