Archivio per 30 novembre 2011

Da Lettera43 di oggi

Sembra un secolo fa, quando la nascente nuova destra italiana denunciava scandalizzata l’”egemonia culturale” costruita dalla sinistra, e soprattutto dal PCI, nel nostro Paese. Erano invece poco meno di vent’anni addietro: sì, nel secolo scorso, ma proprio quando questo volgeva al termine. Se è vero che i propagandisti più accesi di quella parte non hanno cambiato musica -ed è capitato anche di recente ascoltare le denunce sul controllo da parte della sinistra della scuola pubblica e, persino, dei mezzi di informazione (!)-, tuttavia basta leggere la lista del politicissimo “governo dei tecnici”, completata nelle ore passate col sapiente dosaggio “tecnico” dei sottosegretari, per avere un’istantanea del crollo di quell’egemonia, se mai vi è stata. Si fa fatica a trovare, nelle ricche biografie degli esponenti di Governo, storie personali legate alla vicenda della sinistra. Che Fabrizio Barca, figlio di Luciano, storico dirigente del PCI, cresciuto come economista tra Università, Banca d’Italia e importanti funzioni ministeriali, venga da quella storia, non cambia la constatazione. E neppure la cambia il fatto che Francesco Profumo, ingegnere con esperienze d’impresa e poi ottimo Rettore del Politecnico torinese, abbia una simpatia democratica -tanto da essere stato indicato l’anno scorso come possibile candidato sindaco di Torino dal Partito Democratico-. In realtà, se si vuole trovare un filo unitario delle biografie di uomini e donne del Governo, la si trova in una cultura moderata, o cattolica o liberale. Nessun “erede” culturale del PCI e del PSI fa parte di questa compagine. (continua…)

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