Archivio per 30 agosto 2011

Da Lettera43 di oggi

Il Pd, e la segreteria Bersani sono al loro passaggio pi¨ difficile. Il caso Penati fa giustizia di tutte le sottovalutazioni e i bassi profili che attorno al tema centrale della questione morale sono stati assunti in questi anni. Si pu˛ dire che, malgrado tentativi e sforzi, da Walter Veltroni a Pierluigi Bersani, di tenere un profilo pi¨ alto, il compromesso costitutivo del Pd si Ŕ fondato su regole meno rigorose rispetto a quelle che vigevano nei partiti preesistenti: e cosý si spiega come siano potute transitare, accentuandosi, situazioni al limite o oltre il limite della legalitÓ.

Per questa ragione si richiede oggi, come giÓ all’indomani del caso Tedesco, una reazione eccezionale al Pd: che, senza concedere nulla alla giustizia sommaria, ricollochi e rifondi ômoralmenteö il Pd, con interventi decisi e dolorosi. Il Pd, alla luce degli atti del gip, e della condanna senza processo e senza pena a cui si sta giungendo, non pu˛ non chiedere a Filippo Penati di rinunciare subito alla prescrizione e di scegliere di difendersi nel processo e non dal processo. E non pu˛ non esigere, nel rispetto dell’autonomia, dal movimento cooperativo un’azione di trasparenza e di chiarezza senza precedenti. E’ la natura di una forza del cambiamento che rischia di essere messa in discussione e travolta. E per ci˛ che riguarda i valori mutualistici e la forza degli ideali e delle azioni della cooperazione, se si intende rilanciarli e rinnovarli, e difenderli nelle loro prerogative, non c’Ŕ altra strada che quella di un profondo rinnovamento. (continua…)

Comments Commenti disabilitati