Archivio per 29 aprile 2011

Da Lettera43 di oggi

La sacralitÓ del primo maggio ľ una giornata in cui quasi nessuno lavorava, salvo assicurare i servizi pi¨ indispensabili- appartiene alla memoria della nostra infanzia e della nostra giovinezza. Gli autobus fermi, i negozi tutti chiusi, le grandi manifestazioni unitarie dei lavoratori. Quella sacralitÓ rispecchiava la sacralitÓ del lavoro nella societÓ di allora. Di un’idea di progresso fondata sul lavoro e sul suo riconoscimento.

Poi Ŕ arrivato il concertone a San Giovanni, a Roma, quasi a trasmettere per nuove vie la forza di quei valori antichi. E ancor oggi ha questa funzione.

Ora, in piena santificazione del consumo – anche la domenica, come dý di festa, non esiste pi¨, sepolta nei centri commerciali e negli outlet ľ c’Ŕ poco da stupirsi se Ŕ partita in grande stile l’offensiva per l’apertura delle attivitÓ commerciali il primo maggio. A Roma, addirittura, la festa del lavoro viene oscurata dai festeggiamenti senza precedenti per la beatificazione di Papa Woytila: c’Ŕ da chiedersi quanto il pontefice polacco sarebbe stato lieto di una celebrazione che, sia chiaro senza un intento voluto, svuota la festa del lavoro. Beatificarlo una settimana dopo non sarebbe stato uno scandalo. (continua…)

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