Archivio per 25 maggio 2010

Da Epolis di oggi

Peggio di cosý, il caso intercettazioni il Governo non poteva gestirlo. In partenza, infatti, sembrava godere di un consenso politico, e di un certo sostegno popolare un intervento legislativo volto a limitare gli eccessi evidenti che, spesso in una fase del tutto preliminare del procedimento giudiziario, hanno visto tirare in ballo persone rapidamente dimostratesi del tutto estranee a ogni rilievo penale; o gli eccessi evidenti di notizie fondate su questioni del tutto private, senza alcun interesse per le indagini, ma capaci di stuzzicare la curiositÓ dei pi¨, e uno spirito assai diffuso da buco della serratura. Ma erano secoli fa. Visto che l’appetito vien mangiando, e che nel frattempo, soprattutto con l’ýnchiesta sul G8, si Ŕ aperta una voragine che ha giÓ affondato un Ministro ,e che si appresta a fare altre vittime, i comandanti supremi del PdL ľ col dissenso aperto dei finiani, col malumore crescente della Lega, e con un fronte contrario assai compatto di editori, giornalisti, magistrati, poliziotti ľ hanno ben pensato di dare una stretta a questa legge, e di trasformarla in un vero e proprio bavaglio per l’informazione, e in una museruola molto resistente per chi compie le indagini (a partire da quelle sulla mafia, come il Procuratore Grasso, non incline a posizioni estremistiche, ha avuto modo di dire). (continua…)

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