Archivio per 4 dicembre 2009

Da Epolis di oggi

Il mondo vive una fase di transizione e di incertezza. E’ in momenti come questi – la storia ce lo insegna – che, con folate improvvise, si possono appiccare incendi enormi. Fu così prima delle due guerre mondiali del secolo scorso. Ed ora, proprio quando la più grande potenza planetaria sta cercando di uscire, con Barack Obama, dalla logica di dominio (da vero e proprio impero), che l’ha contrassegnata nel decennio precedente – quando cioè gli USA scommettono sulla democrazia delle relazioni internazionali e sul multilateralismo, e tuttavia le istituzioni globali non sono ancora dotate di strumenti e di poteri effettivi – le folate incendiarie diventano più pericolose. Non c’è alcuna relazione diretta tra la strage che ha decimato il governo somalo a Mogadiscio,opera dei fondamentalisti islamici locali, si dice collegati ad Al Qaeda (ma poi, cosa sia Al Qaeda non è ancora chiaro), e il referendum contro i minareti che ha vinto l’altro giorno in Svizzera: se non nell’ideologia trionfante in questi anni dello scontro tra civiltà e nella nuova guerra di religione. Da una parte e dall’altra –creando grande imbarazzo, se non aperto dissenso nelle gerarchie religiose- prevalgono la xenofobia e l’odio. Episodi di questa natura, se ripetuti o propagandati, possono innescare reazioni imprevedibili. (continua…)

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