Archivio per 22 marzo 2006

Sabato e domenica si è tenuta una splendida assemblea verso la formazione del nuovo soggetto politico, la sezione italiana della Sinistra Europea. Qui vi propongo il testo della mia relazione. Segnalo anche l’intervista di Bertinotti sul Manifesto di oggi.

1. Le millecinquecento parole
“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” sono i tre slogans del partito unico che col controllo totale di Oceania domina 1984 di George Orwell. “La stessa parola guerra è divenuta equivoca –commenta Syme, il curatore del dizionario della neolingua-. Sarebbe probabilmente esatto dire che, una volta diventata continua, senza più interruzione, la guerra ha cessato propriamente di esistere”. Syme oggi lavorerebbe per Wolfowitz. Ma questa poderosa opera ideologica e linguistica –che consiste, per dirla con Syme- nel distruggere centinaia di parole ogni giorno, nel ridurre la lingua all’osso, e con essa lo spirito critico, ha nella realtà scavalcato le previsioni fosche del capolavoro di quel grande autore, comunista e libertario. Don Lorenzo Milani qualche anno dopo Orwell affermava che il divario da colmare tra il padrone e l’operaio era tra chi possedeva 1500 parole e chi, invece, 150. Oggi si parla di digital divide.
Il manifesto di Pera –a cui ha risposto con un bel testo Liberazione- annuncia una stagione lunga in cui in una forma ideologica carica di aggressività sconosciuta in Europa dalla liberazione dei campi di sterminio nazisti si manifesta la destra neoreazionaria.
Al centro dell’Assemblea di oggi e di domani c’è una proposta di dichiarazione comune per dare vita, nei prossimi mesi, alla Costituente di una nuova soggettività politica, la Sezione Italiana della Sinistra Europea. Una proposta, frutto del seminario del 22 dicembre, dei gruppi di lavoro che lì si sono formati, e che hanno incaricato chi vi parla e Vittorio Agnoletto di predisporre una base che poi è stata da quei gruppi esaminata e già largamente modificata, di un’opera itinerante che ha già visto aggregarsi o formarsi più di 70 associazioni e realtà collettive, nascere l’idea di un forum tra di loro, e centinaia di individui che hanno dato vita a una loro associazione, e che nei tre mesi di lavoro che abbiamo alle spalle ha conosciuto iniziative programmatiche e culturali di grande rilievo. (continua…)

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