Archivio per 16 settembre 2005

In questi giorni, a New York, si riunisce quello che è stato definito un “contro vertice” rispetto al summit dell’Onu che purtroppo, rispetto ai grandi obiettivi che ci si era prefissati, è stato su molti argomenti un tragico fallimento politico.
In realtà l’incontro clintoniano è una sorta di passerella per i ricchi e potenti che non poche responsabilità hanno nello stato attuale del pianeta. Un vertice né di destra né di sinistra, al quale partecipano esponenti “progressisti” e conservatori (come la Rice), persone che si sono opposte alla guerra in Iraq insieme a chi l’ha attivamente promossa, insieme a grandi imprenditori e filantropi, pronti a sborsare grandi cifre per finanziare qualche progetto a favore dei poveri e dell’ambiente.
Mentre assistiamo al fallimento della politica (il summit dell’Onu), la fondazione di Clinton promuove una sorta di “privatizzazione” della discussione sui temi della globalizzazione, supportata dalla pubblicità procurata dalle donazioni miliardarie dei convenuti al suo tavolo. Il primo messaggio che per ora viene da New York, suscita inquietanti interrogativi : da un lato alle Nazioni Unite si parla a vuoto, dall’altro c’è chi apre il portafoglio come se gli squilibri della globalizzazione si (continua…)

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