Archivio per 14 aprile 2005

da “Liberazione” del 14 aprile 2005

Fausto BertinottiCaro Pietro, vorrei innanzitutto esprimerti una vicinanza umana, una partecipazione vera a una decisione sofferta, a un travaglio interiore che è il frutto di un interrogarsi sulle sfide che il movimento ha lanciato e che si riconnettono all’idea di un nuovo mondo possibile.
Come dici giustamente, da Genova è cambiato qualcosa di profondo che ha modificato le culture prevalenti e le nostre stesse coscienze.
Questo movimento ha reso possibile il tentativo di riattualizzare un processo di trasformazione nei contenuti di una nuova politica e nell’agire stesso della politica.
Tra questi c’è anche l’abbandono di una concezione militare della politica, in cui prevalgono categorie come quella dell’abiura e del tradimento.
Così, dopo una riflessione così lunga e profonda come emerge dalla Tua lettera, tu puoi compiere un gesto, muoverti in una direzione, senza accusare, senza pronunciare sentenze, anzi con un intendimento di cucire esperienze e pratiche, con un ispirazione di fondo unitaria che, proprio per questo, rifugge da ogni appiattimento.
Non inizia un nuovo cammino, prosegue un cammino già avviato assieme. (continua…)

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Tra le tante e-mail e lettere che ho ricevuto, pubblico questa, firmata da tutta la “Primavera”. Sono cose che danno forza, che ti fanno capire di non essere solo.

La potete leggere qui: Lettera della Primavera

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