Archivio per la Categoria “Vi parlo di me e di chi mi sta vicino”

Chi sono, chi amo, cosa mi piace

Nel deserto si sta sempre al centro

Jorge Luis Borges

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Noi interisti, che della sofferenza e dell’assenza di vittorie abbiamo fatto una filosofia per le nostre inquiete esistenze, ci consoliamo con queste notizie. Anche il subcomandante ci prende in giro…ma Ŕ una bella iniziativa di solidarietÓ. Moratti, Massimo, non Ŕ nuovo a queste scelte. Qualcuno giÓ pensa, a Milano, a un bel duello con l’altra Moratti, in veritÓ Brichetto, alle prossime comunali…

CALCIO: SUBCOMANDANTE MARCOS A MORATTI, GIOCHIAMO PARTITA

LETTERA AL PATRON, INTER CONTRO NAZIONALE ZAPATISTA

(ANSA) – MILANO, 10 MAG – ”Vi invito ad una partita di calcio

fra la vostra squadra e la nazionale dell’EZLN in luogo, data e

ora da definire. Visto l’affetto che abbiamo per voi siamo

disposti a non sommergervi di gol…”. La lettera del

Subcomandante Marcos, il capo del movimento zapatista messicano,

consegnata ad una delegazione interista in visita in Chiapas, ha

sorpreso tutti.

E con la lettera, una cerimonia a sorpresa: le nazionali

zapatiste, maschile e femminile, rigorosamente in passamontagna,

schierate in un omaggio alla societa’ di Massimo Moratti. (continua…)

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Sono nato a Padova, nel 1957. Mio padre Gianfranco era un grandissimo intellettuale, storico della lingua (nonchÚ autore del dizionario Palazzi-Folena, il primo e l’unico a riportare la data di nascita delle parole) e filologo romanzo. Insegnava proprio all’UniversitÓ di Padova (ma era toscano). Mia madre invece era francese, si chiamava Elisabeth (Lizbeth per tutti) Marcilhacy, ed era pittirice e poetessa. Tra le altre cose ha partecipato alla liberazione della Germania come volontaria a fianco dell’ArmÚe e poi ha militato nei Cristiani per il Socialismo. Recentemente Ŕ stata pubblicata una sua raccolta postuma di poesie “Comme cette autre fois”. Come lei, anch’io sono credente.

Ho due sorelle. Lucia, la primogenita, docente di letteratura inglese alla FacoltÓ di lettere dell’UniversitÓ di Torino; Nora, professoressa di matematica e scienze a Padova, e madre di Giampaolo.
Andrea, il mio amatissimo e sensibilissimo fratello, Ŕ scomparso nel 2001.

Ho iniziato a far politica quando avevo i calzoni corti. Militavo nella (mitica!) Fgci, occupandomi prima degli studenti medi e poi diventando segretario provinciale della Federazione di Padova, quindi segretario ragionale del Veneto. Dall’80 all’82, a Roma, ho diretto gli studenti medi della Fgci, come responsabile nazionale del settore scuola. Quando lasciai (per un po’) la Federazione giovanile, entrai nel Pci divenendo segretario cittadino a Padova. (continua…)

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Andrea Catizone Ŕ la donna che amo, la mia compagna. Viviamo insieme a Roma, nel quartier Trastevere. Lei Ŕ torinese, lavora in un rinomato studio legale romano e collabora con le FacoltÓ di Giurisprudenza di Roma 3 e di Foggia, nelle materie di procedura penale e diritto penale. Condividiamo perfettamente, fra le altre, la passione per i viaggi e la letteratura, spesso le leggo pagine di romanzi e poesie.

Camilla Ŕ mia figlia . Ha 12 anni, ed Ŕ intelligentissima e affettuosissima. Scrive anche poesie [come queste]. Le dedico tutto il tempo che posso. Ha finito la prima media con una pagella splendida.
E’ difficile essere la figlia di un deputato, sempre in giro per l’Italia e per il mondo, ma lei ci riesce benissimo. Ogni volta mi sorprende per la sua maturitÓ, per come prende le cose, anche quelle tristi, in modo positivo. E poi Ŕ felicissima anche perchÚ…

…e poi Ŕ arrivato lui, in corso di blog. Gianfranchino Ŕ una meraviglia, ha quattro mesi, Ŕ lungo, grande, simpaticissimo. Ha gli occhioni meravigliosi della madre che giÓ parlano, raccontano della curiositÓ per la realtÓ che lo circonda, di questa scoperta quotidiana. Ora si Ŕ svezzato, e scopre anche i sapori. Ha un bel piglio ribelle, e ne avrÓ da fare per cambiare il mondo…

Sý, lo so, siamo nati per soffrire. Ma l’Inter Ŕ una fede. Come dice Elio e le Storie Tese per un interista “c’Ŕ solo l’Inter”, anche quando ti fa arrabbiare. Penso che sia cosý un po’ per tutti, ma noi interisti siamo messi alla prova pi¨ di altri tifosi. Ah, sono amico di Massimo Moratti, davvero un gran signore a cui dobbiamo tanto, e di Giacinto Facchetti. Non sarÓ, di fronte allo schifo di “calciopoli”, che qualcuno chiederÓ loro scusa per le ironie superbe degli anni scorsi?

Ascolta 30 secondi dell’inno dell’Inter!

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